Due parole su un tema che sarebbe interessante studiare con gli strumenti della psicologia sperimentale e della neuroetica. Quali sono gli effetti psicologici del credersi al di sopra di un’altra persona dal punto di vista della virtù morale? Quali sono le analogie tra la credenza nella propria superiorità morale, razziale o religiosa? Possono tali credenze rendere gli uomini altrettanto insensibili alla sofferenza altrui, altrettanto incapaci di mettersi nei panni di un altro? Può la moralità rendere gli uomini ciechi dal punto di vista morale?